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FACILE IL TUO LAVORO,
BASTA SCHIACCIARE UN BOTTONE!

Tutto quello che c’é da sapere su un fotografo di matrimonio

“Facile il tuo lavoro, basta schiacciare un bottone!”. Chi non ha mai sentito o addirittura pronunciato questa famosa frase? Sicuramente tutti! Non me ne vogliate, con questo post la mia intenzione non é di certo quella di elevare questo mestiere come uno dei lavori esistenti più prestigiosi, ma semplicemente spiegarne le caratteristiche, che spesso vengono sottovalutate. Volevo cominciare subito dicendo che il fotografo di matrimonio ha una grandissima responsabilità che é quella di documentare, acquisire e archiviare il servizio fotografico di matrimonio senza commettere alcun errore dato che quel giorno non si ripeterà mai più. Arrivare preparati all’evento é d’obbligo per un fotografo professionista e questa preparazione può formarsi solamente con l’esperienza negli anni.

 

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DI QUALE ATTREZZATURA DEV’ESSERE FORNITO UN FOTOGRAFO DI MATRIMONIO?

Non pensiate che basti una macchina fotografica. Un fotografo di matrimonio deve possederne almeno due. Che siano Canon, Nikon o un altro brand, una serve per scattare e una di sicurezza nell’eventualità che insorgano complicazioni sulla prima. Io personalmente ne porto sempre via tre: due le uso per scattare con due ottiche diverse, e una la lascio nello zaino. Detto questo, bisogna anche essere forniti di lenti fotografiche diverse, meglio se con focale fissa e quindi senza zoom, questo perché la qualità é totalmente superiore. Un bravo fotografo dovrebbe coprire focali da 14 a 200 millimetri, anche se io personalmente amo lavorare con 35 e 50 mm che ho constatato essere la migliore combo in questi anni di lavoro. Le lenti non hanno un costo irrisorio, anzi, i prezzi variano dalle 500 ai 2000€ ciascuna! E anche se l’attrezzatura non fa il fotografo, l’ampio parco ottiche gioca sicuramente a suo vantaggio. Indispensabile anche un flash per la sera, quando la luce del giorno tramonta e si ha la necessità di un’illuminazione artificiale.

Altra cosa importantissima sono le schede di memoria. Che siano SD o Compact flash, le schede di memoria giocano un ruolo fondamentale per l’archiviazione delle immagini. Più qualità offrono e più logicamente costano, arrivando anche a 200€ l’una. Ogni fotocamera che uso ne contiene due, una per l’acquisizione diretta delle fotografie e una per il backup della prima in modo che se qualcosa dovesse andare storto, io abbia sempre una copia in più che eviti di perdere l’intero servizio fotografico!

Per ultimo ma non per questo meno importante c’é lo zaino. Ne possiedo uno che funge anche da trolley nel caso dovessi recarmi fuori Verona o addirittura fuori dall’Italia per un “destination wedding“, ovvero matrimoni con destinazioni all’estero. Per ora non mi é mai capitato di lavorare in altri stati ma spero di farlo al più presto, anche se onestamente preferirei muovermi in Italia in posti come Venezia, Toscana, lago di Como o lago di Garda piuttosto che la costiera Amalfitana o Positano. Questo secondo me é uno dei lati più belli di questo lavoro, ovviamente sta al fotografo riuscire a spiccare fra tanti per conquistare l’attenzione dei futuri sposi ed essere ingaggiato per matrimoni così esclusivi. Tornando allo zaino, é buona cosa organizzarlo nel miglior modo possibile onde evitare perdite di tempo. Io ho diviso il mio per compartimenti: corpi macchina e lenti da una parte, schedine di memoria, batterie e kit pulizia dall’altra.

 

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COME VENGONO LAVORATE LE FOTOGRAFIE?

Questo é sicuramente un argomento sconosciuto per la maggior parte delle persone. Oserei dire quasi ‘inaspettato’. Un tempo, conclusi i servizi fotografici si mandavano i rullini a sviluppare o si procedeva con lo sviluppo in camera oscura. Oggi, si pensa che basti scaricare le fotografie sul computer per credere che il servizio fotografico di matrimonio sia pronto per essere consegnato… ma non é cosi! L’uso di un software di editing per processare le immagini é indispensabile, e il più adatto per il fotografo di matrimonio é sicuramente ‘Lightroom‘. Con questo programma hai la totale gestione dei files, dall’importazione all’esportazione finale, potendo personalizzare la “post-produzione” delle foto a tuo piacimento. Ovviamente anche questo software ha il suo costo, e viene venduto con un abbonamento mensile di circa 15€. Ogni fotografo ha il suo ‘preset‘, che può essere creato da zero, o acquistato tramite pacchetti ad hoc su siti come VSCO, Tribe Archipelago, Tribe Red Leaf, per citarne alcuni tra i più famosi.

 

ESISTONO CORSI DA FREQUENTARE PER DIVENTARE FOTOGRAFI DI MATRIMONIO?

Certo! Ce ne sono una marea. Bisogna però fare molta attenzione nel capire quali possono essere validi e quali meno. Sicuramente frequentarne alcuni é buona cosa e ti aiuta anche a confrontarti con altre persone che fanno il tuo stesso lavoro, ma rimango sempre dell’idea che il corso più utile te lo puoi fare da solo, navigando in rete, cercando articoli, documenti, video e blog di settore dove poter trovare tutorial e corsi anche gratuiti. Potere è volere, e al giorno d’oggi con l’uso di internet, se vuoi, puoi. Questo é il metodo migliore per farsi una base sul mondo della fotografia, personalmente sono stato a ‘workshop‘ per argomenti più specifici, come se si facesse una specialistica dopo l’università: è lo stesso concetto.

 

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Per concludere, questa è una spiegazione abbastanza ‘generica’ dei requisiti che i fotografi di matrimonio dovrebbero avere, ma dietro c’è un mondo a sé. Non tutti hanno o fanno quello che ho scritto io, e non tutti possono condividere ciò che ho detto. In ogni caso credo che ognuna delle cose che ho elencato sia fondamentale per arrivare a lavorare in un certo modo, poi però credo che la chiave per differenziarsi dalla concorrenza sia una cosa così semplice quanto complessa: lo stile. Trovare il proprio stile é la cosa più difficile. Non ci si alza la mattina decidendo di sposare un certo stile, ma lo si acquisisce col tempo e con l’esperienza. Lo stile é il risultato dei libri che leggi, dei quadri che ami, dei video che guardi e persino dei vestiti che indossi. Il mondo, ciò che ti sta intorno ti influenza, quello che vivi mentre stai crescendo, le cose che ti succedono durante l’infanzia e la giovinezza. Tutto ti incanala verso una certa direzione, sta a te assorbire tutte queste energie per tramutarle nel tuo gusto personale.

Spero di avervi dato un input e di avere suscitato il vostro interesse per la fotografia! Al prossimo post e grazie per l’attenzione!